La quiescenza del seme

Plumes dans la tête

con: Silvia Costa
musiche originali: Lorenzo Tomio
tecnico macchinista: Simone Donadini

Per le soluzioni tecniche si ringraziano Attilio del Pico, Francesco, Paolo e Marco Catterin.
Coproduzione Festival Es.Terni 2007 – progetto Dimora Fragile.

durata 30′

I semi di molte piante richiedono, prima di germinare, un periodo di quiescenza.
Questa necessità fisiologica assicura che il seme aspetti fino al successivo periodo favorevole di crescita.
Luce. Buio. Caldo. Freddo.
Si può rimanere quiescenti ma vitali anche per centinaia di anni.
È un’attesa vuota, in apparenza, chiusa tra le pareti sottili di un seme.
Le condizioni di vita si sospendono, si congelano. Morte all’esterno, mentre qualcosa di invisibile all’interno, piano, lavora. Ecco l’operosità vegetale.
Lo sforzo, la lotta, si concentrano non tanto nell’atto di generazione, ma nel processo che porta ad esso. È il periodo di preparazione e di attesa che carica di significato ogni nascita. Sia che si tratti di una nascita biologica, che di una nascita ideologica.
Si vuole qui ora tralasciare per un attimo questa nascita e capire ciò che la precede. Per una volta non si sta andando verso una fine, ma si racconta cosa c’è prima di un inizio.

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